Il Monte Sinai

Il Monte Sinai è  considerato sacro sia dagli ebrei sia dai cristiani e dai musulmani, come il luogo in cui Mosè ricevette le tavole con i Dieci Comandamenti. Secondo la tradizione, nella valle ai suoi piedi Dio gli parlò per la prima volta da un roveto ardente.



Con la sua vetta che raggiunge i 2285 m, il Monte Sinai (in arabo Gebel Musa, la montagna di Mosè) troneggia sul monastero di Santa Caterina. Si ritiene che il monte Sinai sia monte Horeb citato dalla Bibblia, su cui Mosè passò 40 giorni e 40 notti prima di ricevere i Dieci Comandamenti. Alcuni storici e archeologi dimostrano il contrario, collocando il Monte Horeb in Giordania o nell'Arabia Saudita, ma questo non scoraggia la folla di pellegrini che arrivano qui anno dopo anno.

Le gite verso la vetta non sono però solo da parte dei religiosi, venire qui dopo una visita al monastero di Santa Caternia per ammirare il sole che sorge dalla cima del Monte Sinai di solito fa parte del viaggio.



La salita sul Monte Sinai
Vi sono due sentieri che salgono sulla cima della montagna.  Per chi è più in forma, ci sono i 3750 della Scala del Pentimento, scavati da un monaco penitente, e questa è la strada più diretta.

Scala del PentimentoChiamate anche Gradini della Penitenza sono un percorso più ripido disseminato di vari luoghi votivi, tra cui la Porta della Confessione, dove un tempo un monaco ascoltava le confessioni dei pellegrini, la porta di Santo Stefano e la sorgente di Mosè, che sgorga da una piccola grotta.

Via dei CammelliDi solito si usa la più facile "via dei cammelli " che parte da dietro il monastero. E' un sentiero più tortuoso, ma un po' meno pesante per i muscoli delle gambe.

La Via dei Cammelli confluisce con gli ultimi 750 gradini della scala del pentimento, nelle vicinanze della Cava di Elia, una pianura sabbiosa ornata di alcuni cipressi, tra cui uno vecchio quasi 1000 anni.



La maggior parte dei turisti sale la sera, per arrivare di notte e vedere l'alba. Se volete trascorrere la notte sulla montagna, conviene fermarsi alla Cava di Elia, dove troverete anche toilette da campo e alcuni negozietti. Fa freddo anche d'estate, conviene quindi vestirsi bene munirsi di sacco a pelo. In vetta alla Cappella della Santa Trinitàmontagna, dove Dio avrebbe parlato a Mosè da una nube fiammeggiante, sorge una moschea del XII secolo e la cappella della Santa Trinità, edificata nel 1934 sulle rovine di una chiesa del IV secolo. L'eccezionale veduta panoramica abbraccia i golfi di Aqaba e di Suez, i monti dell'Africa e quelli dell'Arabia Saudita.


[Egitto per caso]